Pubblicato da: Mimì | 7 dicembre 2009

La mia strada

Eccomi di nuovo qui. E’ un mese che non scrivevo, ho dovuto prendermi il tempo per ritrovare il mio equilibrio, in una citta’ nuova ma non troppo, e sola, come una volta ma non troppo tempo fa.

Ora sto davvero rinascendo e lo sto facendo per me stessa e con me stessa. Forse per la prima volta nella mia vita mi sento davvero viva come avrei sempre voluto, sto assecondando finalmente la mia esuberanza, la mia curiosita’, la mia apertura al mondo.

Ieri sera ho passato una delle serate piu’ belle: Hide Out per una birra con due amici e li’ la magia degli incontri! I nostri vicini di tavolo erano un italofrancese e un tedesco…e abbiamo iniziato a chiacchierare con loro come amici di vecchia data. Ad un certo punto volevamo fare una foto tutti assieme e cosi’ abbiam chiesto a 2 ragazze se ce la facevano…e alla fine si sono aggiunte anche loro alla tavolata!! Una favola di serata, un’atmosfera magica.

E ricomincio ad ascoltare i Modena, quasi come se ricominciassi ad essere la Mimì di un tempo, la cui sete di avventura mai si placa…le canzoni di viaggi, persone e terre incontrate sul cammino e poi abbandonate ma che lasciano comunque un segno nella nostra vita…e se io penso a tutti i segni che sto accumulando qui, ai volti che mi entrano in mente anche solo per una sera ma magari lasciano un ricordo piu’ bello di quelli che vivi per giorni e mesi…mi sento finalmente la protagonista delle canzoni dei modena, sento che finalmente ne sono io l’essenza e non sono solo le belle parole che un tempo mi affascinavano…finalmente mi sento protagonista di quel mondo di scambio e avventura che ho sempre e solo sognato da lontano…

Un tempo la mia esuberanza sognava questo genere di vita, fatta di incontri, scambio, multietnicita’, viaggio fisico e interiore…ma non avevo i mezzi per realizzarlo, poi mi sono momentaneamente calmata, ma ora mi sono svegliata dal sogno, piu’ matura e responsabile, ma sempre con l’esuberanza di un tempo!

E come dice una delle mie canzoni preferite dei Modena:

Di tutti i poeti e i pazzi
che abbiamo incontrato per strada
ho tenuto una faccia o un nome
una lacrima o qualche risata
abbiamo bevuto a Galway
fatto tardi nei bar di Lisbona
riscoperto le storie d’Italia
sulle note di qualche canzone.

Abbiamo girato insieme
e ascoltato le voci dei matti
incontrato la gente più strana
e imbarcato compagni di viaggio
qualcuno è rimasto
qualcuno è andato e non s’è più sentito
un giorno anche tu hai deciso
un abbraccio e poi sei partito.

Di tutti i paesi e le piazze
dove abbiamo fermato il furgone
abbiamo perso un minuto ad ascoltare
un partigiano o qualche ubriacone
le strane storie dei vecchi al bar
e dei bambini col tè del deserto
sono state lezioni di vita
che ho imparato e ancora conservo.

Non sto piangendo sui tempi andati
o sul passato e le solite storie
perché è stupido fare casino
su un ricordo o su qualche canzone
non voltarti ti prego
nessun rimpianto per quello che è stato
che le stelle ti guidino sempre
e la strada ti porti lontano
Buon viaggio hermano querido
e buon cammino ovunque tu vada
forse un giorno potremo incontrarci
di nuovo lungo la strada.

(La strada, MCR)

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Responses

  1. ..semplicemente grandioso..
    E per lasciarti con una splendida frase dei tuoi Modena City Ramblers:
    “Sono calmo, sicuro sereno come un lago
    so chi sono, dove voglio andare.
    Insultate, gridate,
    schernite, minacciate
    ma non potete toccarmi..”

    Un grosso abbraccio.
    Fabio.


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