Pubblicato da: Mimì | 20 dicembre 2010

Caro Babbo Natale

Caro Babbo Natale,

quest’anno invece della solita letterina, mi modernizzo e ti lascio un messaggio sul blog, che di certo leggerai dopo averne ricevuto notifica sul reader di google. Insomma cercherò per lo più di redigere una Wish list natalizia:

pattini in linea nuovi con ruote rullanti possibilimente visto che questa città è un saliscendi continuo ma anche no visto che fa talmente tanto freddo in questo periodo…ci ripenserò io più avanti a comprarli

un eee-pc da portare in giro per il mondo ma anche no visto che per ora non mi serve ancora e che forse riesco a farlo comperare dall’ufficio (magari anche Apple Air sarebbe il top)

una macchina fotografica reflex seria perchè la p100 nuova non mi soddisfa troppo ma anche no perchè non ho viaggi interessanti d’inaugurazione in mente

– un’amica in arrivo dalla Polonia che resti qui con me per i prossimi 3 anni e mi faccia tanta compagnia ma anche…si!!!!!!!

Manca davvero poco al ritorno della mia scevra, sono 3 mesi ormai che non ci vediamo e inizio davvero ad attendere intrepida l’8 gennaio! Non che le amicizie manchino, ma è quand même difficile riuscire a trasformare amicizie-conoscenze in rapporti speciali come il nostro.

A volte, quando questa città mi soffoca, mi chiedo se inseguire il proprio sogno lavorativo valga comunque di più che vivere serenamente e tranquillamente, senza dover inseguire una perenne caccia al tesoro. Dove con tesoro intendo sia le amicizie speciali, visto il famoso detto, che un generale senso di felicità e appagamento. Ma inizio pian piano a capire la risposta. Non è l’obiettivo, ovvero il tesoro, il vero fulcro della questione quanto il vero e proprio inseguimento. Ogni persona che s’incontra nel percorso sarà un piccolo tassello del quadro finale. Che già prevedo essere molto colorato e particolareggiato, visto che già dopo un solo anno in questa metropoli ho raccolto più e più tasselli. Ognuno unico a modo suo.

Caro Babbo Natale, volevo distinguermi come informatica e richiederti chissà quale ultimo oggetto tecnologico di grido, ma alla fine mi rendo conto che la cosa che davvero mi arricchisce ogni giorno di più sono solo e soltanto i rapporti umani. Quindi si, l’unico regalo che mi sento di domandarti, o forse è più un augurio che rivolgo a me stessa, è quello di poter sempre trovare sulla strada mani da stringere e amici da abbracciare.

Perchè così il Natale non sarà mai freddo.

Buon Natale a te, alle tue renne e a tutte le persone a cui ho pensato scrivendo questo post!

ps. Caro Babbo Natale, quest’anno finalmente vivo in una casa con un camino (anzi, per voler essere corretta ne ha addirittura 2). Ovvero è il primo in cui posso davvero verificare o confutare la veridicità della tua esistenza, visto che nei 25 Natali passati non potevi di certo entrare in casa dal camino, visto che non c’era. Ma onde evitare d’essere delusa, vedrò non essere presente la notte tra il 24 e il 25, così da continuare anche il prossimo anno a scriverti una letterina!

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Responses

  1. Navigando fra le onde del web mi sono piacevolmente incagliato in questo bel blog.
    Scrivo per passione con lo pseudonimo di Josè Pascal (figlio del fù Mattia Pascal e Ederì Buendìa discendente del grande colonnello Aureliano Buendía).
    Ti invito a visitare la mia scatola di latta ed eventualmente collaborare.

    Se ogni giorno vorrai una lettera mi invierai a inparolesemplici@gmail.com

    buona feste e a presto spero


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